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           LA TRISTEZA NO ES SËLO BRASILERA

El ultraderechista Jair Bolsonaro fue el primer presidente brasile˝o electo sin el voto de la poblaciˇn mßs pobre pero igualmente obtuvo el triunfo: 55 por ciento frente al 45 de Fernando Haddad, el candidato de Lula. Como si estuviera en plena Guerra FrÝa, prometiˇ combatir “el comunismo, el socialismo y el populismo”.Por Gustavo Vieiga

  Descrizione: Bolsonaro le hablˇ al paÝs desde su casa, acompa˝ado de una traductora para sordomudos.

Amnesty revoca il premio ad Aung San Suu Kyi: "Non difende i diritti umani"

Amnesty International ha annunciato di aver revocato la sua pi¨ alta onorificenza, il premio 'Ambasciatore della coscienza', conferito nel 2009 ad Aung San Suu Kyi. La decisione Ŕ stata presa alla luce del "vergognoso tradimento" - si legge in una nota - della leader birmana dei valori per i quali una volta si era battuta. L'11 novembre Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International, ha scritto ad Aung San Suu Kyi informandola della decisione. Naidoo ha espresso il disappunto dell'organizzazione per il fatto che, a metÓ del suo mandato e otto anni dopo la fine degli arresti domiciliari, Aung San Suu Kyi non abbia usato la sua autoritÓ politica e morale per salvaguardare i diritti umani, la giustizia e l'uguaglianza in Myanmar. 

Naidoo ha fatto poi riferimento alla palese indifferenza della leader birmana di fronte alle atrocitÓ commesse dall'esercito e alla crescente intolleranza rispetto alla libertÓ di espressione: "Come 'Ambasciatrice della coscienza', ci aspettavamo da Lei che continuasse a usare la sua autoritÓ morale per prendere posizione contro le ingiustizie ovunque le scorgesse, a iniziare dal Suo paese".

"Oggi, proviamo profondo sconcerto per il fatto che Lei non rappresenti pi¨ un simbolo di coraggio, di speranza e di imperitura difesa dei diritti umani. Amnesty International non pu˛ pi¨ valutare il Suo comportamento come coerente al riconoscimento assegnatole ed Ŕ pertanto con grande tristezza che ci accingiamo a revocarlo", ha scritto Naidoo ad Aung San Suu Kyi. 

Da quando, nell'aprile 2016, Aung San Suu Kyi Ŕ diventata leader di fatto del governo a guida civile, la sua amministrazione Ŕ stata parte attiva nella commissione e nel perpetuarsi di molteplici violazioni dei diritti umani. Amnesty International ha ripetutamente criticato Aung San Suu Kyi e il suo governo per non aver preso la parola nei confronti delle atrocitÓ commesse dai militari contro la popolazione rohingya dello stato di Rakhine, nel nord di Myanmar, che vive da anni sotto un sistema di segregazione e discriminazione equivalente all'apartheid. 

 

    

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